Menzione
della giuria
53°Biennale di Venezia
Come un funambolo mi sono mossa per mettere a fuoco il sottile confine tra la normalità e la follia e la partecipazione alla Biennale del cinema di Venezia con la menzione speciale della giuria mi ha ripagato di tutto.
Cosa fa, come guarda, come tocca, come vive e vorrebbe vivere un giovane malato di mente? In una casa, con degli amici, insieme a persone "normali" se esistono, provando come tutti quelli della sua età a fare un lavoro "vero", sognando, come a tutti è permesso, di diventare una STAR.
Il personale medico che mi ha aiutato in questa operazione sta cercando di approntare un metodo riabilitativo per permettere a questi pazienti di inserirsi nella società. Tutti sono stati ringraziati nei titoli così come ho ringraziato le decine di persone che gratuitamente hanno partecipato alla realizzazione di questo film.