Diplomata presso il Laboratorio di Scrittura Drammaturgica del Piccolo Teatro di Milano, esordisce a vent'anni con il testo teatrale Forte come un toro, messo in scena al Macello comunale di Milano con la regia di Michele De Vita Conti.

teatro
Nel 1990/91 è coautrice con C. Tomati, A. Scardovelli e S. Giacomelli, di Clockwork, rovello al Tic Toc, liberamente ispirato a Un'arancia a orologeria di A. Burgess, messo in scena al Teatro di Porta Romana di Milano, al Teatro de La valletta a Malta e in numerosi centri sociali milanesi tra cui il centro sociale Leoncavallo, con la regia di Peter Busuttil.
Nel 1991/92 è coautrice con M. Maggioni, C. Tomati, & Co, del testo Oh quante sono incantatrici, oh quanti incantator tra noi che non si sanno!, tratto dal romanzo Andrea o i ricongiunti di H. Von Hofmannsthal, messo in scena al CRT di Milano, con la regia di Mauro Maggioni.
Nel 1992 è co-autrice con S. Giacomelli, di Ginepraio commedia a quattro mani, selezionato da Franca Rame. Concorso premio IDI.
Nel 1994 firma con D. Sartorio e G. Villani il testo A cura di tutti di cui segue anche la regia, presso la Sala Teatrale del Comune di Vittuone.
E nel 1996 firma l'adattamento teatrale della sceneggiatura cinematografica di Amati Matti, in lettura scenica presso il Teatro delle Erbe di Milano.

cinema
Nel cinema inizia nel 1988 con sceneggiatura, regia e montaggio del video La famosa invasione degli orsi in Sicilia tratto dall'omonimo romanzo di Dino Buzzati, Scuola Media Ferrarin, patrocinio della Provincia di Milano.
Nel 1990 firma con Roberta Torre, Claudio Tomati e Simona Giacomelli, soggetto e sceneggiatura del cortometraggio Tempo da buttare, Sire produzioni, regia di R. Torre, Filmaker 1990, premiato al festival di Edimburgo nello stesso anno.
Nel 1993 è co-autrice del soggetto e sceneggiatrice insieme a Simona Giacomelli e Claudio Tomati, di Fenicotteri Rosa, cinque cortometraggi sull'handicap, partecipanti al concorso Lo sguardo degli altri.
Nel 1996 è autrice del soggetto e della sceneggiatura del mediometraggio Amati Matti, produzione Alto Verbano, Groucho film Milano, con la regia di Daniele Pignatelli, attore protagonista Giuseppe Battiston. Il film viene selezionato da Gillo Pontecorvo alla 53° Biennale del Cinema di Venezia e si aggiudica la menzione speciale della giuria sezione film AIACE.
Acquistato da Telemontecarlo e proiettato nella settimana del cinema nelle sale di Milano e di Roma.
Utilizzato come materiale didattico presso la facoltà di psicologia a Pavia.
Nel 1997 è consulente alla sceneggiatura del cortometraggio Fame chimica, regia P.Vari e A. Bocola, Filmaker 1997. Acquistato e trasmesso da Canale 5 nel 1998.
Nel 1998 scrive soggetto e sceneggiatura del mediometraggio Liberi tutti, regia P.Vari, produzione Groucho Film, Filmaker 1999 (interamente girato all'interno della Mondadori di Segrate). Acquistato e trasmesso da Canale 5 nello stesso anno.

racconti
Il primo racconto pubblicato è del 1989: L'arte è morta, evviva l'arte!, nell'antologia Crimine pubblicata da Stampa Alternativa, Marcello Baraghini Editore.
Tra gli altri:
Travestimenti di Natale, La Repubblica
Piovono fiori dal cielo, L'italia si racconta. 60 anni di Repubblica, Comune di Seregno.
Primo Pelo, in Alle Signore piace il nero, Sperling&Kupfer
Buon compleanno, Matilda!, in Lama e Trama, Perdisa
Bambine capricciose, in Cooperazione.Ch
Culo di Piombo,in Seven, Piemme

saggi
Nel 1996 è autrice di Comunicare con le tecniche dello psicodramma, in Psicologia Ecologica a cura di Francesca Morino Abbele, Riza Scienze, Milano.
Sempre nel 1996 cura il volume Strategie di Comunicazione, Riza Scienze, Milano, in cui compare un altro mio saggio sulla comunicazione non verbale.
Nel 1998 scrive il volume <Io sono quello che scrivo. La scrittura come atto terapeutico>, prefazione di Aldo Carotenuto, Collana Il Lago, Gruppo Calderini editore, Bologna.
Nel 1999 cura il volume Il manuale delle buone prassi per l'inserimento dei portatori di handicap nel mondo del lavoro, edito dal Fondo Sociale Europeo e dalla Fondazione Pro Juventute Don Gnocchi di Milano.
Nel 2001 scrive il volume <Le professioni della scrittura>, Gruppo Il Sole 24 Ore editore, Milano

televisione
Dal 2004 è autrice di format televisivi e collabora regolarmente agli approfondimenti culturali di Booksweb.tv.

romanzi
Dal 2005, con l'uscita di Happy Hour (Mursia), Elisabetta Bucciarelli si dedica quasi esclusivamente alla narrativa. Tra i suoi romanzi: Dalla parte del torto (Mursia), Femmina de luxe (PerdisaPop), Io ti perdono (Coloradonoir/Kowalski) diritti cinema opzionati, in via di traduzione in lingua tedesca, e Ti voglio credere (Coloradonoir/Kowalski) diritti cinema opzionati.


La bibliografia completa, con le segnalazioni ai premi e la partecipazione ai festival, è presente alla pagina di Wikipedia. Elisabetta ringrazia moltissimo i tecnici del sito, gli amici e i lettori che regolarmente lo aggiornano a sua totale insaputa.