(Femmina de luxe) E' costruito
a brevi tessere il giallo singolare di Elisabetta Bucciarelli, dove i personaggi
si propongono alla spicciolata, con rapidi ritratti, curati bene con una scrittura
di raffinata nonchalance.
Giorgio De Rienzo, Corriere della Sera
Menzione speciale al Premio Scerbanenco 2009: "per l'originalità della scrittura e l'analisi psicologica".
Vincitore del XIII Premio Franco Fedeli: "Con un linguaggio asciutto, senza orpelli, giocato anch'esso su un duplice registro (secco e referenziale, vicino a quello della cronaca giornalistica, quando parla dell'inchiesta milanese; evocativo, quando i percorsi dell'indagine si intrecciano con i ricordi e i sentimenti della protagonista), Elisabetta Bucciarelli esplora i molteplici volti, anche quelli oscuri e minacciosi, del femminile.
"La scrittura di Elisabetta
Bucciarelli è scrittura di idee.
Bucciarelli è scrittrice di dubbi, capace di interrogare le ombre che
vede in tutti gli individui di cui prima scorge le luci.
L'Indice
Nei libri della Bucciarelli
il resoconto delle indagini dell'Ispettrice Maria Dolores Vergani si dilata
rapidamente in una dimensione esemplare, facendosi quasi specchio della crisi
culturale, esistenziale e soprattutto morale della nostra città, dalle
molte turpitudini nascoste sotto la sua superficie levigata. In definitiva
un quadro straordinario di questa nostra realtà sbrindellata.
Carlo Oliva, Radio Popolare
Elisabetta Bucciarelli si
pone di fronte a problemi irrisolvibili. L'unico strumento che adopera è
la lingua, anzi propriamente il lògos: vale la pena di seguirla in
questa sfida laicissima e fidente.
L'Indice
Maria Dolores Vergani è
un gran bel personaggio, intorno al quale Elisabetta Bucciarelli, forte di
una scrittura personalissima ed efficace, sta costruendo un vero e proprio
mondo letterario.
Gianfranco Colombo, La Provincia di Lecco
La Bucciarelli racconta
da donna, con gli occhi di una donna, il male che si nasconde nell'apparente
banalità del quotidiano.
La Gazzetta di Parma
Elisabetta Bucciarelli scrive
perché ha qualcosa da raccontare, scrive perché ha qualcosa
da dire, non riempie mai la pagina a caso.
E le parole, la loro voce, il loro significato, ti restano attaccate.
Spuntano fuori quando meno te lo aspetti, ti accompagnano, sono lì.
Mescolate fra i pensieri e le molte domande a cui bisognerebbe tentare di
dare una risposta.
Patrick Fogli, Europolar
Scrittura fluida e pulita,
ritmo veloce, grande precisione linguistica e uno stile che cerca e trova
una sua individualità.
Pulp
Magari tutti lavorassero
con i termini, con le divagazioni, con gli spazi, con i versi, con i sessi,
come fa la Bucciarelli!
Valerio Calzolaio, Il Salvagente.
Una scrittura affilata ma
sobria, tagliente ma compos sui, efficace ma lieve. Non ammicca verso il lettore,
non ne cerca la comprensione o la complicità. Esprime la verità
nuda e cruda, la artiglia con rabbia graffiante e impotente.
L'Angolonero
La Bucciarelli è
autrice di gialli avvelenatissimi e sofisticati.
Il Sole 24 Ore
Elisabetta Bucciarelli ha
doti stilistiche, vena poetica e febbre del narrare.
Il Salvagente
La Bucciarelli scrive bene.
E' elegante, musicale. Dosa bene gli aggettivi, rifugge dagli avverbi, escogita
il gerundio dopo il virgolettato. Cerca di fondere e ci riesce, il linguaggio
di due generazioni lontane: quella del dopoguerra e quella dei ragazzi di
oggi.
Stilos
Elisabetta Bucciarelli con
Happy Hour ha dato vita all'ispettrice Maria Dolores Vergani. Un perfetto
esempio di indagine al femminile: spirito di osservazione innanzi tutto.
Il Giornale
Degno di nota è Happy
Hour, ambientato a Milano, fra locali alla moda e gallerie, dove il giallo
è un pretesto per impietose incursioni nel mondo del commercio dell'arte.
Il tutto portato a termine con una scrittura rapida e scoppiettante, ironica
e intensa.
Famiglia Cristiana
Quello che fa Elisabetta
Bucciarelli è un grosso tuffo dentro gli abissi oscuri di un'umanità
apparentemente normale. Un diabolico spaccato sociale, una discesa agli inferi
che potrebbe anche appartenere a noi stessi o a qualcuno che ci è vicino.
Il tutto sostenuto da una scrittura originale, musicale, elegante, evocatrice,
che restituisce sorrisi e splendori, che svela e dissimula, in un abile gioco
di ombre e di luci, e ci conduce verso i baratri incommensurabili del male.
Lia Volpatti
Per capire la Milano di
oggi, violenta ed enigmatica, non c'è di meglio che leggere Elisabetta
Bucciarelli.
La Gazzetta del Sud
Di Più: il coraggio
di raccontare il Male che controlla Milano. Brava Bucciarelli.
La Padania
La Bucciarelli non si addentra
in questioni metafisiche sull'invincibilità del male, non è
questo che interessa. Ma fa scorgere all'orizzonte un messaggio di pace.
Carmilla